Stanotte ho risolto un piccolo mistero.
La nostra amata camera 401 si caratterizza per il gradevole olezzo di fogna (da cui il soprannome "stinking room"), per la notevole illuminazione dovuta all'ampia superficie vetrata, per un'ottima connessione internet e per il bordello del traffico e del cantiere qui davanti.
Ma fin dal primo giorno ero anche colpito dalla totale assenza di insetti molesti. In particolare non abbiamo mai visto le tanto odiate - e pericolose - zanzare.
Il mistero è risolto: la nostra camera ospita - oltre a noi - anche un'intera famiglia di simpaticissimi, dolcissimi e preziosissimi gechi. Altro che piastrine, zampironi, creme e mille porcherie postmoderne! metti un geco nella stanza e non vedrai più una zanzara! Et voilà!!! La prevenzione è servita. Senza effetti collaterali, ne' rischi chimici.
Quello che mi piacerebbe escogitare, adesso, è un modo per convincere un'altra famiglia di gechi a venire a dimorare a casa nostra a Modena...
Ragazzi, oggi avventura alla Indiana Jones!
Escursione e visitona alla mitica pagoda dei Profumi...
Un'ora e mezzo di pulmino, un'altra ora e mezzo in un'inquietante tinozzella a remi arroventata dal sole (nel senso che proprio era impossibile appoggiare le mani), scalinata-camminata-scalinata, cabinovia, altra interminabile serie di scalini (prima in su e poi in giù)... e infine la bellissima "pagoda", che è poi un grottone naturale trasformato in luogo di culto...
Bello, bello, bellissimo... ma madonna mia!!! che caldo!!!! Spaventoso. Non ci siamo limitati a sudare, eravamo grondanti, non si vedeva una mazza a causa del sudore che colava letteralmente negli occhi e i vestiti erano talmente inzuppati che - a distanza di sei ore - sono ancora fradici.
Morale: il Vietnam è bellissimo, ma bisogna venirci nella stagione giusta. In questo periodo semplicemente non si affronta, è al di sopra delle mie forze (e chi mi conosce sa bene che non son certo uno che non regge il caldo!).
A margine segnalo agli eccessivamente entusiasti che in questi giorni abbiamo incontrato parecchi furbetti e oggi anche alcune eclatanti "testine". Mettendo tutto insieme mi pare di poter dire che i vietnamiti saranno anche molto amichevoli, ma personalmente li ritengo allineati a diversi altri popoli al mondo. Ne' più, ne' meno. Anzi, nella mia personale classifica in testa ci son sempre i tanzaniani...
Andrea è stato bravissimo: ha sudato come un porco, ma si è molto divertito e al rientro in albergo aveva ancora voglia di giocare... lui.
Nel frattempo pare che ci anticiperanno il rientro: giovedì 30 luglio o sabato 1 agosto saremo in Italia. Non sono ancora arrivati i nulla osta da Roma, ma tutto lascia pensare che dovremmo essere pronti a partire già martedì/mercoledì.
Baci e abbracci a tutti




Ciao a tutti
Domenica è stata una giornata di caldo notevole, allietata anche uno spettacolare vento caldo spaventosamente umido (umidità in città: 96-97%).
Domenica notte tempestona tropicale, molto coreografica, con tanto di fulmini, scrosci, acqua in camera, superpuzza dallo scarico e allagamenti vari in giro per la città.
Lunedì (oggi)... uao!! non si stava affatto male. Giornata dedicata allo shopping, al gironzolare in gruppo e al mangiar bene...
Domani gita a Tam Coc. Le previsioni dicono che sarà brutto, ma lo dicevano anche nei giorni scorsi e non ci hanno preso praticamente mai... ergo, sfidiamo la sorte! magari domani sera avremo qualche altra interessante immagine da pubblicare relativa al Vietnam vero, quello magico che pulsa al di fuori di sto' bordello di città... Ma stasera vi dovete accontentare di tre scatti in albergo.Baci e abbracci a tutti.


Ciao a tutti
Chi di voi mi fa la cortesia di andare in Feltrinelli ad ordinarmi i seguenti 2 volumi?
David Eddings
"Il Ciclo di Belgariad"
Editore Fanucci, collana TIF Extra
Volume II (€ 14,90)
Volume III (€ 9,90)
Ordinandoli adesso dovrebbero arrivare prima della chiusura dei magazzini... Scusatemi, ma se lo faccio io al mio rientro finisce che me li procurano solo a metà settembre!
Se qualcuno si prende l'impegno, lo/la ringrazio di cuore e lo/la prego di scriverlo sul blocg, in modo che gli altri lo sappiano e che non andiate ad ordinarne chissà quante copie... ok? Grazie mille!!!
NOTA DI SERVIZIO
Compito assunto e già svolto dall'impagabile Dolly!!! grazie mille!!
Dopo una settimana con noi, Andrea si fida un po' di più, dorme abbastanza e ci gratifica con molte ore filate di assoluta gioia, allegria e serenità. Ma, come prevedibile, ha anche momenti di paura e di stizza, che sono difficili da gestire perchè - ovviamente - mettono in crisi.
La maggior parte dei genitori adottivi sa di cosa parlo. Il trauma dell'abbandono non si supera certo nel giro di qualche giorno: eravamo preparati, sappiamo che servono tempo e fatica... Nel nostro caso le difficoltà maggiori le incontriamo quando si tratta di dormire, perchè diventa spesso nervoso e sembra aver paura a lasciarsi andare e quando siamo costretti dal clima a stare a lungo in camera, perchè una camera d'albergo non è certo il posto migliore per far svagare un bimbo...
Quindi, per risponder a chi ci chiede "come stiamo", possiamo serenamente dire che siamo felici, entusiasti e grati al destino che ci ha regalato un bimbo tanto bello, dolce e vivace, ma anche stanchi e a volte un po' in difficoltà. Tutto sommato, credo che qualunque genitore di qualunque figlio, adottivo o naturale, abbia conosciuto sentimenti del genere.Detto questo, torniamo alla cronaca.Oggi per fortuna non ha piovuto, e ci siam potuti godere una gran bella giornata di sole. Ovvero: faceva un caldo bestia... Mattinata dedicata all'ultima verifica sanitaria presso l'Ospedale Francese, che ha sentenziato - come previsto - che Andrea non ha nessunissima asma, e che la bronchite è risolta. Nel pomeriggio visitona al bellissimo Museo Etnologico di Hanoi: faticoso e interminalbile trasferimento in taxi e caldo, anzi caldissimo... ma bello, proprio bello.Baci e abbracci a tutti
Andrea all'ingresso del museo
Col sottoscritto...
Sudati da strizzare...
Diluvio, poi afa, poi diluvio e poi di nuovo afa...
In camera c'è la solita piacevolissima puzza di fogna, ma ormai non ci facciamo più caso. Gengis però odia stare in camera e si tarantola (chissà! forse lui, invece, alla puzza fa ancora caso): allora guardi fuori e pensi "urca non piove!" e via! prepari tutto il baraccone ed esci.... Giusto il tempo di arrivare in un posto dove non ci sono locali che conosci e vien giù n'altra volta il diluvio!!!
E mentre sei lì che smadonni e ti infradici e cerchi un posto per ripararti, in duecento ti suonano il clacson e tu pensi "che palle sto' Vietnam!!". Ma poi trovi rifugio sotto un tendone e in venti si coccolano tuo figlio e vogliono sapere da dove vieni, ti dicono che l'Italia è un paese bellissimo, ti offrono una sedia o uno scranino per sederti e tutti ti sorridono. E tu pensi "che bel popolo, sti' vietnamiti...!"Insomma, una giornata tutta di corsa, passata a dribblare piccoli fastidi e sgradevoli bislaccherie climatiche. Conclusione degna, con Andrea che decide di restituire al mondo parte del cibo ingurgitato proprio mentre sta sul letto senza pannolino... Lo so è capitato a tutti: ma non è bello lo stesso.
Vi lascio con un paio di foto del piccolo diavolo.
Baci a tutti e grazie mille per tutti i vostri commenti e le vostre belle parole. Un grazie cumulativo anche a tutti coloro che han fatto gli auguri a Barbara.

Dopo una mattinata caratterizzata da un livello di inquinamento assolutamente spaventoso e relativi effetti collaterali (gola secca, occhi arrossati, fiato corto, leggero senso di nausea, ecc.), per fortuna oggi pomeriggio ha diluviato un'altra volta... e non smetterà più fino a metà della prossima settimana. Che culo! In assenza di nuove interessanti fotografie del piccolo Gengis Khan, quindi, ho pensato di darvi qualche ragguaglio sulle regole di base del traffico di Hanoi: studiatele bene, se venite da queste parti potrebbero esservi utili....
INTRODUZIONE
Per comprendere il traffico, da queste parti, dovete dimenticare i classici schemi a base di regole, ragioni e torti che vige dalla nostre parti. Il traffico qui assomiglia più ad un gioco da tavolo: il tabellone di gioco si estende ad ogni spazio teoricamente percorribile da un veicolo, è suddiviso in tante caselline e ogni veicolo può occuparne una. Se le dimensioni lo consentono, la stessa casella può essere occupata da più veicoli, anche se diretti in direzioni diverse o opposte. Se lo spazio non lo consente, la casella viene occupata dal veicolo che per primo c'ha messo il muso.
REGOLE DI BASE
Regola N°1 - "Strada è dove macchina passa".
Ovvero: ovunque vi sia lo spazio per far passare un veicolo, il primo che ci si infila suonando il clacson determina l'apertura temporanea di una nuova "corsia dinamica", in cui si possono infilare immediatamente altri veicoli (non importa se diretti nello stesso senso di marcia, in quello opposto oppure di traverso).
Regola N° 2 - "Strombazzo, quindi esisto"Il veicolo che non emette suono di clacson può esser ignorato (fanno eccezione a questa regola solo i camion con almeno 4 assi e le macchine movimento terra che superano le 5 tonnellate)
Regola N°3 - "Non prendertela"
Tutti fanno quel piffero che gli passa per la testa, si infilano da tutte le parti, col verde o con il rosso, nel giusto senso di marcia, contromano o di traverso. Vale tutto. Ma nessuno se la prende mai, mai un gesto di stizza, mai un insulto. Akuna matata, non è mai una questione personale, è il normale gioco del traffico... un po' si vince e un po' si perde.
Regola N°4 - "Vai piano"
Per sopravvivere più di dieci minuti, i veicoli deveno adeguare la loro velocità alle condizioni del traffico e della strada. Ergo: van tutti piano.
Regola N° 5 - "Attraversare è un'arte"
Per il pedone valgono esattamente le stesse regole: ci si butta e si tenta di occupare in rapida successione le caselle necessarie per completare l'attraversamento. Se si occupa una casella prima di un veicolo a motore che sopraggiunge, quest'ultimo può spostarsi lateralmente, fermarsi o suonare il clacson. In quest'ultimo caso di norma è sufficiente far imperiosamente cenno con la mano di fermarsi. A volte non basta, ma in ogni gioco, come sapete, ogni tanto di perde...
Fermarsi per strada può essere un'esperienza interessante......ma anche sostare sul marciapiedi.
Attraversare è un'arte raffinata e imperfetta...